Danni da bevande gassate e acidità


Scritto da Alkawell

Non è una novità che le bevande gassate e confezionate in plastica o lattine metalliche, siano dannosissime per la salute. Sappiamo che l’acqua è  sempre la bevanda più consigliata da Medici e Operatori del settore benessere, per mantenere un buono stato di salute.

Anche quando si parla di acqua, è un’ottima abitudine informarsi su che tipo di acqua stiamo bevendo, perché l’acqua in commercio non è tutta uguale. soprattutto se parliamo di acque minerali: residuo fisso, livello di pH, minerali presenti, potere antiossidante, sono tutti elementi a cui non sempre facciamo caso quando scegliamo cosa bere, ma partiamo da un dato certo. Ciò che troviamo imbottigliato in commercio, sia che si parli di bevande gassate di ogni genere, integratori per sportivi, acque minerali, hanno un livello di acidità preoccupante per la salute.

E più se ne fa uso e più cresce la necessità di correre ai ripari, alcalinizzando il corpo, per arginare i danni dati da un eccesso di acidi nel corpo, che sono la porta per il processo di acidosi metabolica, cioè il degenerarsi e l’invecchiamento precoce delle cellule, con la conseguente possibilità di sviluppare patologie più o meno disturbanti.

Le bevande gassate sono “portatrici malsane di acido nel corpo”.

Analisi scientifiche sulla composizione delle bevande in lattina, rilevano che il danno all’organismo deriva dall’eccessiva presenza di zucchero e acidi, in particolare l’acido fosforico, sostanze che rubano ossigeno alle cellule, squilibrano i livelli di potassio, alterano i livelli di proteine del cervello, interagiscono con i succhi biliari preposti all’alcalinizzazione dei nutrienti, creano scompensi  nell’equilibrio acido-basico dello stomaco. Questi sono motivi sufficienti per predisporre il corpo ad una serie di sintomi e patologie inaspettate. Si pensa che le bevande gassate siano in grado di acidificare il corpo e compromettere la funzionalità dell’organismo più del tabacco, conclamato nemico della salute.

bevande gassate

Effetti del bere “acido”

Per quanto buone, “colorate artificialmente” e apparentemente innocue, le bevande gassate presentano di norma un ph di 2,5 -3, il che significa che stiamo bevendo dei liquidi, al di là delle varie marche, che sono puro acido.

I sintomi che derivano da questo costante processo di acidificazione sono:

  • Debolezza muscolare
  • Abbassamento del potassio con conseguente disfunzionalità cardiaca.
  • Iperattività, data dalla presenza di caffeina, che sovreccita il Sistema Nervoso Centrale
  • Corrosione dello smalto dei denti e delle ossa causato dall’eccessiva acidità
  •  Indebolimento dell’apparato osseo e predisposizione all’osteoporosi
  • Dipendenza dalle bevande stesse, che innalzando i livelli di dopamina, meglio conosciuto come “l’ormone del piacere”; ci mettono di buon umore ma ci rendono “schiavi” di una sostanza che procura un piacere fisico ma è molto dannosa. Allo stesso modo delle droghe.
  • Affaticamento di reni e fegato e possibili disfunzionalità degli organi stessi
  • Sovrappeso , affaticamento del pancreas; gli zuccheri delle bevande sono detti “semplici” e causano aumento del tasso di glicemia nel sangue; il pancreas deve lavorare molto, stressandosi, per produrre insulina ed abbassare il livello di glicemia che il sangue non può sostenere. Lo fa depositando gli zuccheri in eccesso nelle cellule, con la conseguente causa di farci ingrassare e stancare molto il pancreas.
  • Ritenzione idrica; oramai sappiamo che solo un’acqua pulita e “viva” e con un forte potere antiossidante, come l’acqua alcalina ionizzata per esempio è in grado di catturare le scorie acide del corpo e farcele espellere. I rifiuti metabolici che rimangono nel corpo, ci gonfiano e ci fanno ingrassare.
  • Invecchiamento precoce della pelle e dei tessuti interni; torniamo sempre al tema dell’equilibrio acido-basico; compromesso dall’eccesso di acidi, favorisce la degenerazione delle cellule, e l’invecchiamento precoce. Anche a livello estetico ci troveremo ad avere un aspetto poco sano e radioso, dato da una poca “pulizia interiore”. A poco serve ricorrere alla cosmesi per simulare una pelle idratata e trasparente; si spendono soldi inutili quando si potrebbero risparmiare diminuendo l’acquisto delle bevande stesse.

E’ sconfortante constatare che nonostante i danni recati da queste bevande, esse siano ancora parte integrante della nostra dieta quotidiana; soprattutto di quella dei bambini che, come sappiamo, amano solitamente tutto ciò che è dolce, colorato e gradevole per il palato .Quello che comunemente chiamiamo “acetone” nei bambini, altro non è che uno stato di acetonemia dato da eccessiva presenza  di acidi grassi nell’organismo.

In alcuni Paesi come Finlandia, Francia e Norvegia, le bevande in lattina sono già tassate; in Italia si sta  pensando  di applicare lo stesso sistema. Un motivo per tassare un alimento in commercio, deve farci riflettere.

Bere per alcalinizzarsi

Per neutralizzare i danni dell’eccessivo zucchero presente nelle bevande gassate, dovremmo bere qualcosa come 30 bicchieri di acqua, meglio se acqua alcalina, l’unica di cui conosciamo la provenienza e composizione certa e la più efficace contro i processi di ossidazione.

Assenza di ossigeno significa eccesso di acidità ed eccesso di acidità significa ambiente predisposto ad ogni tipo di patologia organica. Gli zuccheri sottraendo ossigeno al sangue, ne compromettono tutte le funzioni, tra cui una delle più importanti: l’espulsione dei rifiuti acidi e il mantenimento dell’apparato cardio-circolatorio attivo e pulito. Se siamo dei consumatori di bevande acide, dovremmo contenere questa situazione integrando nella nostra dieta cibi e bevande fortemente alcaline. Frutta e verdura, crude e sotto forma di succhi, acqua di buona qualità, proprio per le loro proprietà alcaline, possono ridurre i danni dati da uno stato di acidità insostenibile.

Il ph del sangue non dovrebbe scendere al di sotto di un valore di 7 per non incorrere in disturbi davvero seri e, lo ripetiamo, le bevande gassate hanno un ph di 2,5   3, che va ripristinato assolutamente. Ricordiamo che l’acqua alcalina ionizzata idrata 7 volte di più rispetto alla normale acqua potabile o imbottigliata; presentando dei “cluster” di dimensioni ridotte rispetto alle altre acque, è in grado di eliminare dal nucleo delle cellule scorie acide, zuccheri in eccesso, ristagni metabolici che sono causati da cibo manipolato e raffinato e da bevande con ph alcalino troppo basso.

Purtroppo l’acqua potabile, essendo chimicamente composta da cluster di dimensioni più grandi, non riesce a svolgere questa fondamentale funzione. Inoltre è quasi sempre contaminata da sostanze chimiche, veleni e metalli pesanti, che già presenti nelle falde acquifere, si ritrovano poi nell’acqua che beviamo. AlkaWell ci preserva anche da questo problema, avendo come prima funzione quella di filtrare l’acqua da solventi, disinfettanti e sostanze assolutamente non necessarie per l’organismo e per avere un’acqua potabile, sia per legge che per il nostro organismo.

Abbiamo tutti gli strumenti necessari per iniziare a vivere una “vita alcalina”; e se vale ancora la regola che per stare in buona salute dobbiamo rispettare il corpo e tutelarne i processi fisiologici partendo da ciò che è fondamentale, allora beviamo, ma cerchiamo di bere il più sano possibile, con un occhio alle etichette, ai prezzi, alle composizioni chimiche di ciò che assumiamo e cerchiamo sempre un’informazione e dei prodotti che abbiano caratteristiche dimostrabili. L’acqua alcalina ionizzata a basso residuo fisso ed i suoi benefici sull’organismo lo sono. 

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