Acqua con presenza di arsenico


Scritto da Alkawell

L’arsenico è un elemento tossico presente in natura ed all’interno di alcune falde acquifere sotterranee. I suoi effetti sulla salute umana sono ben documentati. Il problema dell’inquinamento da arsenico nell’acqua potabile riguarda moltissimi comuni italiani, distribuiti su tutto il territorio nazionale.

La situazione è particolarmente critica nel Lazio dove i comuni interessati sono circa 90, mentre in altre regioni (Lombardia, Toscana e Trentino-Alto Adige) la questione riguarda solo alcune aree. Complessivamente le persone coinvolte sono quasi un milione. La questione non è di facile soluzione in quanto i comuni dovrebbero spendere non pochi soldi per i grossi impianti di depurazione necessari.

Perché c’è il problema dell’arsenico? L’arsenico è un elemento chimico che si trova su alcune rocce legato da altri minerali, viene infatti estratto da giacimenti minerari. È stato adoperato abbondantemente in passato in vari composti per la conservazione del legno e in agricoltura come pesticida. Attualmente è impiegato nelle produzioni industriali in diversi settori come il ceramico, il farmaceutico, il conciario, la produzione del vetro, la produzione dei pigmenti e delle vernici, la componentistica elettronica, i fuochi pirotecnici.

arsenico in acqua

Il problema si pone perché questo elemento estratto dalle rocce e usato massicciamente nelle industrie, viene poi disperso liberamente nell’ambiente. Ciò non comporterebbe alcun problema se non fosse tossico per gli organismi viventi. Infatti se assunto in quantità superiori ai 200 µg ha effetti gravi sulla salute, anche cancerogeni. L’assunzione può avvenire in diversi modi di solito attraverso il cibo, attraverso l’aria o più frequentemente attraverso l’acqua che beviamo o usiamo per uso sanitario.

A quanto è fissata la concentrazione d’arsenico nelle acque destinate al consumo umano?
Con il recepimento della Direttiva Europea 98/83/CE, che è entrata in vigore il 25 dicembre del 2003 mediante il Decreto Legislativo 31/01, la concentrazione prevista nell’acqua destinata al consumo umano è stata ridotta da 50 a 10 microgrammi per litro, µg/l (ovvero a dieci milligrammi per metro cubo d’acqua). Si da il caso infatti che molti siti di adduzione di acqua ad uso potabile, soprattutto nel nord-ovest e nel centro Italia, superano regolarmente il limite di legge fissato a 10 µ/lt.

L’ingestione di acqua contenente arsenico per periodi continuativi può portare a casi di cancro ai polmoni e alla pelle, al fegato e ad altri organi interni, iperpigmentazione, disturbi circolatori e altre malattie gravi.

Come ci si può difendere dall’arsenico?
Esistono in commercio depuratori d’acqua per l’arsenico a base di materiali adsorbenti. Questi apparecchi, chiamati dearsenificatori, sono molto efficienti e permettono l’eliminazione quasi totale dell’arsenico. Altra soluzione sono i depuratori ad osmosi, nel caso l’arsenico non sia troppo al di sopra dei limiti di legge.

Come ottenere acqua alcalina da acqua con presenza di arsenico?
IWell, con il suo Staff di Consulenti in tutta Italia, valuta caso per caso la concentrazione di arsenico presso la residenza del cliente e trova la soluzione più performante.

Note: I modelli AlkaWell 1.000 e 2.000 sono indicati nei casi in cui la concentrazione di arsenico non è molto alta, seppur sopra i limiti di legge, e dove sono presenti altri inquinanti come ad esempio i fluoruri.

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE